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MARDIGRÀ

  • genere
    circo contemporaneo, clownerie
  • data evento
    19/07/2016

Lo spettacolo
e l'universo artistico

Maestro internazionale, elogiato da pubblico e critica sui palcoscenici di tutto mondo, Onofrio Colucci dirige gli allievi del Corso di formazione professionale per Artista di Circo contemporaneo in questo allestimento, che debutta durante la XV edizione del Festival Internazionale Sul Filo del Circo al Teatro Le Serre di Grugliasco. Mardigrà, traslitterazione dal francese mardi gras, trova ispirazione dalle celebrazioni del carnevale a New Orleans, dove la cultura coloniale francese, spagnola, inglese protestante, quella africana degli schiavi e caraibica hanno col tempo creato un sincretismo fecondo, da cui sono nate la cultura creola e quella cajun. Dice Colucci: Partecipare al carnevale di New Orleans è un’esperienza che non si dimentica, una sorta di celebrazione della vitalità, dell’energia, che deriva anche dalla miscellanea di etnie. Mi interessa, anche grazie ai giovani della Vertigo e alla loro vitalità, condividere questa esperienza con il pubblico, attraverso l’arte circense, la musica, ma anche gli odori e i sapori.
 

La messa in scena

Colucci è in scena, nei panni di uno chef italoamericano che arriva volando dall'alto, che cucinando per tutto il tempo dello spettacolo porge al pubblico da un angolo del palco aneddoti, ricette, narrazioni su New Orleans, il suo carnevale, la storia della città, la cucina cajun con tutte le sue contaminazioni (non senza citare l’uragano Katrina del 2005, momento che suggerisce una inevitabile simulazione dei tradizionali jazz funerals della Louisiana). Lo spettacolo è così metafora di un sapiente e eterogeneo dosaggio di ingredienti: al racconto si innestano clownerie, specialità classiche del nouveau cirque, quadri che hanno come riferimento l’anima collettiva del popolo durante le parate di New Orleans, in cui la mescolanza inimitabile di riti, libagioni, fantasie di maschere e gioiosa eccitazione affermano l'appetito inestinguibile per il piacere di vivere.

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Le parole del coordinatore artistico del progetto

Per me il circo e il carnevale hanno molto in comune, non tanto per la stravaganza che li caratterizza, bensì per il fatto di essere forme di espressione altamente popolari. Come lo descrive Leo Bassi, uno dei più grandi clown nato da una famiglia circense, il circo è uno spettacolo nato dal popolo per il popolo. Personalmente lo intendo come una manifestazione di straordinarietà che riporta a una dimensione più alta le possibilità dell’essere umano distaccandolo dalla quotidianità che tende a livellare il tutto. Si va al circo per sorprendersi, per lasciarsi ispirare dal sogno, dalla fantasia che non ha limiti, così come gli artisti del circo sono costantemente a confronto con quei limiti per frantumarli in un boato di entusiasmo del pubblico.

Onofrio Colucci

Galleria immagini

Crediti

Regia Onofrio Colucci
Con Sara Albini (Italia), Marta Calvo Sanchez (Spagna), Carla Carnerero (Spagna), Luca Carozza (Italia), Hada Belen Michela Celedon Moraga (Cile/Germania), Elena Damasio (Italia), Luigi De Maglie (Italia), Sofia De Micheli (Argentina/Italia), Nancy Di Marcoberardino (Italia), Rosalinda Esposito (Italia), Alice Giacomini (Italia), Alessio Martelli (Italia), Yoalzin Alejandro Pena Yanes (Messico), Rocio Belen Reyes Patricio (Argentina), Amanda Katrin Rodriguez Souza (Brasile), Michail Tomazos (Grecia).
Costumi Simona Randazzo
Fotografo di scena Maurizio Andruetto
Produzione Qanat Arte e Spettacolo
Tags:
roue cyr, mano a mano, cinghie, corda molle, monociclo, equilibrio, slackline, trapezio , tessuti, giocoleria, scala di equilibrio, diabolo, clave, verticalismo