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Arian
Miluka

Gigante e monumento dell’arte circense, Arian Miluka nasce a Tirana, ha cittadinanza belga dal 1997 ma è cittadino del mondo, in quanto riconosciuto come uno dei fondatori dell’insegnamento circense internazionale. Figlio di un ufficiale della finanza e incoraggiato da bambino, grazie a un fortuito evento, da Ali Xhixha, allora numero uno dell’arte circense in Albania, inizia la pratica a sette anni come funambolo, a 9 anni già cammina sul filo teso a dieci metri d’altezza, a 13 è acrobata professionista  stipendiato dal suo paese, esperto in dinamica, statica, equilibrio, verticalismo, filo, monociclo e pantomima, e a 18, divenuto una personalità eccellente in Albania nelle sue discipline, viene inviato nel 1959 alla scuola di circo di Mosca, dove studia per un anno. Quando l’Albania rompe i rapporti con l’Urss di Kruscev, viene invitato dalla Cina a specializzarsi presso la Scuola di Pechino, dove trascorre due anni, entrando in contatto con una pedagogia basata sulla sofferenza e sull’assenza del limite e sperimentando un sacrificio fisico e psicologico estremi. Diventa maestro in acrobatica ex-centrica, e si distingue per la sua competenza in dieci discipline, che lo rende un artista unico. Tornato in patria lavora per dieci anni come artista di circo polivalente per il Circo di Tirana. Studia e si laurea in regia e dà l’avvio nel 1973 all’attività di compagnia, come regista (anche grazie agli insegnamenti del regista albanese Bujar Kapexhiu) e interprete. Dal 1975 è direttore e regista della Scuola di Circo d’Albania e allestisce spettacoli che, prima di andare in scena, devono passare al vaglio della censura. Condannato ai lavori forzati in Albania con l’accusa di essersi lasciato influenzare dal capitalismo, per uno spettacolo in cui troppo esplicitamente una colomba volava via dalla sua gabbia, si rifugia con moglie e figlia di cinque anni in un piccolo paese al confine con la Macedonia dopo sei mesi di lavoro in miniera e, a 48 anni, all'apice della sua maturità professionale, dopo altre due condanne della censura, fugge nel ’90 dal suo paese, attraversando Jugoslavia, Romania e Austria e iniziando una seconda vita da rifugiato politico. Dal 1992 è in Belgio come insegnante dell'Ecole de Cirque di Bruxelles ed è cofondatore nel ’96 dell’E.S.A.C., Ecole Supérieure des Arts du Cirque, oggi la più nota università di circo europea, dove fino al 2009 è Responsabile delle tecniche di circo. 
È docente dal 2009 del Corso di formazione professionale per Artista di Circo contemporaneo della Fondazione Cirko Vertigo e insegna filo teso, corda molle, trapezio washington, palo cinese, cinghie aeree, scala di equilibrio, roue cyr, equilibrio sulle mani e sulla testa, slack line, acrobatica e mano a mano.
Arian sostiene e propone una pedagogia in cui il lavoro viene prima del talento e in cui l’amore per il circo è in grado di combattere e superare i tre nemici per eccellenza dell’artista di circo: paura, fatica, dolore. Dietro incarico della Federazione Europea delle Scuole di Circo (FEDEC) ha tenuto masterclass in diversi paesi per laureandi e Belgio, Francia e Italia annoverano oggi molti tra i migliori artisti circensi del mondo che sono stati formati da lui. I suoi studenti hanno conseguito cinque medaglie durante la XXVI edizione Festival Mondial du Cirque de Demain di Parigi nel 2005.