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OFF BALLAD

compagnia blucinQue
  • compagnia: 
    blucinQue, Caterina Mochi Sismondi
  • genere
    teatrodanza, circo contemporaneo, danza, musica elettronica, musica live
  • data
    2018

Lo spettacolo
e l'universo artistico

Unico progetto vincitore in Piemonte e secondo sul territorio nazionale del  supporto del MiBAC con il bando Boarding Pass Plus Circus 2018, è il risultato di un processo artistico e creativo di un anno che vanta importanti partner europei e si fregia di essere il frutto di un work in progress, articolato in diverse residenze in Italia e all'estero, che ha coinvolto saperi e competenze tratti da contatti e scambi di pratiche con realtà artistiche internazionali di eccellenza di circo contemporaneo. Off Ballad è uno spettacolo sul tema del limite tra esseri umani, del conflitto che si genera nella contiguità, e in esso la ricerca coreografica sul corpo danzante e in movimento converge e si integra col linguaggio del circo contemporaneo, con la parola, con la musica e le elaborazioni elettroniche prodotte dal vivo. La messa in scena di Off Ballad è un universo misterioso, in cui è ambigua la linea che separa realtà e immaginazione, dimensione terrena del plateau e dimensione onirica dell’attrezzo aereo. 

Il video è stato realizzato al Teatro Alfieri di Asti in occasione della partecipazione dello spettacolo al Festival Asti Teatro nel settembre 2020.

Sette giovani interpreti si interrogano sull’inclinazione umana al conflitto e sul concetto di limite umano come frontiera mobile, dando luogo a un gioco di contaminazione reciproca di forme espressive e di discipline. La loro convivenza in uno spazio vuoto e al riparo da un conflitto che si sta consumando all’esterno si trasforma in una danza di contrapposizioni e scontri, in una coreografia di alleanze e sintonie. Ciascuno nell’altro si specchia, ciascuno rifrange l’immagine dell’altro e si avventura nello sconosciuto: far fronte all’Altro. Il dilemma è tra restare o fuggire, nel riconoscere il nemico dentro o fuori di sé, nell’accettare contaminazione e contagio, nel rinunciare all’idea stessa di una pura essenza. L’attrezzo circense emerge sulla scena nel suo carattere più versatile: emblema di rischio e quindi portatore di conflitto, diviene evocazione e segno, è usato in funzione straniante come oggetto scenico e scenografico, assume un valore simbolico e diviene cardine di un registro surreale. 
Il processo creativo, centrato sulla danza, sfrutta anche la dimensione in altezza grazie alla risorsa della tecnica circense, utilizza una rilettura di testi scritti, o di testi originali creati dagli artisti, e la produzione dal vivo della musica, che non è solo creazione di una partitura musicale, ma anche e soprattutto sonorizzazione delle voci, dello spazio, dei corpi, degli oggetti, dell’attrezzo circense: le elaborazioni elettroniche sono così a tratti protagoniste del paesaggio sonoro, a tratti contrappunto di percussioni e chitarre, gli strumenti delle esecuzioni dal vivo.

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Crediti

Direzione Caterina Mochi Sismondi 
Creazione e performance Esa Abrate, Alexandre Duarte, Beatrice Farfalli, Antonio Fazio, Selvaggia Mezzapesa, Elisa Mutto, Lukas Vaca Medina, Paolo Starinieri
Costumi Carla Carucci
Luci Massimo Vesco
Suono Bea Zanin
Produzione  Associazione Qanat in coproduzione con blucinQue e Fondazione Cirko Vertigo
Realizzato con il sostegno di MIBAC 
Progetto realizzato con il sostegno di Associazione Viartisti Teatro e Associazione Pequeñas Huellas 
Collaboratori esteri  FEDEC (European Federation of Professionnal Circus Schools), Bruxelles;
Association Espace Catastrophe, Bruxelles (BE); CRAC-Centre Régional des Arts du Cirque, Lomme
Enti di sostegno  Marchesato Opera Festival di Saluzzo (TO); Comune di Moncalieri

Tutte le immagini sono coperte da copyright.