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Polimnia_Primo studio

  • genere
    concerto
  • data
    10/04/2021

Lo spettacolo
e l'universo artistico

Polimnia è uno spettacolo nel cartellone di Solo in Teatro 2020-2021 disponibile on demand.

La performance è preceduta da un’intervista con la protagonista e dalle immagini del suo dietro le quinte della residenza artistica e delle prove al Teatro Café Müller.
Durata 43'

Polimnia, una delle Muse figlie di Zeus e di Mnemòsine, dea della memoria, è la musa degli inni sacri e delle danze rituali. La memoria è essenziale per l'arte, per la formazione dell'identità attraverso il tempo. Si può individuare un'affinità strutturale tra gli inni sacri del passato e la musica elettronica: il procedere ossessivo e “mantrico” suggerisce un parallelismo tra le danze rituali e la dancefloor. Il concerto che Bea Zanin porta sul palco del teatro Cafè Müller è un'operazione archeologico-creativa, che porta alla luce nuovi mondi espressivi: si tratta di una performance di musica elettronica, violoncello e voce, in cui BeaZanin, attraverso il campionamento, manipola elettronicamente brani musicali facenti parte della memoria collettiva e li trasforma, conferendo loro nuovo status espressivo. La presenza del violoncello suonato dal vivo agisce come ulteriore richiamo all'antica sacralità, che si rinnova nel presente nella sua unione con la musica elettronica, ma che al contempo si proietta nel futuro, rappresentato visivamente dall'altare/consolle di Polimnia. Passato, presente e futuro si incontrano e si intrecciano sul palcoscenico, sia musicalmente che spazialmente, fino alla creazione di un vero e proprio remix set.

La presentazione attraverso le parole dell'artista

La mitologia degli antichi greci mi ha sempre incuriosita e affascinata: le Muse specialmente hanno sempre avuto un particolare ascendente sugli artisti. Nel periodo della pandemia ho approfondito il tema della percezione del tempo, a seguito anche della lettura del libro di Carlo Rovelli L’ordine del tempo, e da questo background ho elaborato l’idea di Polimnia_Primo studio. In scena, campionerò alcuni frammenti di brani appartenenti alla memoria collettiva e li ricomporrò per dare vita a qualcosa di nuovo. Quei frammenti, tuttavia, è come se avessero già in sé le attuali possibilità di utilizzo, poiché nella grammatica elementare delle cose non vi è differenza tra causa ed effetto. È inevitabile per me che l'assenza di gerarchia fra passato, presente e futuro rimandi al concetto di eterno ritorno dell’uguale di Nietzsche. In scena, voglio mostrare un processo, desidero portare la storia di un’evoluzione artistica. Il tutto nel mio primo concerto da sola davanti a un pubblico virtuale.

Bea Zanin 

Dietro le quinte e in scena

Crediti

di Bea Zanin
ph Donatella Pileggi

Tutte le immagini sono coperte da copyright.
Tags:
Solo in Teatro, Teatro Café Müller