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Maurizio Andruetto

CINEMA E CIRCO, UNA LUNGA STORIA D'AMORE | Galleria n°2

  • fotografie di Maurizio Andruetto
  • spettacolo Cinema e circo, una lunga storia d’amore
  • autore Paolo Stratta, Caterina Mochi Sismondi, Fabio Barovero, Steve Della Casa
  • compagnia CirKo Vertigo
  • con Gonzalo Jeremìas Alarcòn Alarcòn, Alex Aufderklamm, Guenda Bournens, Alexandre Duarte, Vladimir Ježić, Andrea Loreni, Simone Menichini, Michelangelo Merlanti, Elisa Mutto, Filippo Vivi
  • ospitato da Museo Nazionale del Cinema
  • data 24/06/2022 - 3/07/2022
  • luogo Mole Antonelliana
  • città Torino
  • Immagini coperte da copyright
Documentazione fotografica dell'evento Cinema e circo, una lunga storia d’amore, un progetto unico nel suo genere, che Fondazione Cirko Vertigo, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema ha realizzato fra il 24 giugno e il 3 luglio 2022 all’interno degli spazi della Mole Antonelliana. Uno spettacolo mozzafiato per festeggiare assieme al pubblico il Santo Patrono della Città, il riconoscimento a laurea triennale in Circo contemporaneo dato dalla Commissione interministeriale al percorso formativo di Cirko Vertigo e i vent’anni dalla nascita della Scuola di Nuovo Cirko. La Mole Antonelliana si è così trasformata in un enorme palcoscenico, animandosi di acrobati aerei, danzatori, giocolieri. Il pubblico ha potuto ammirare l'impresa di Andrea Loreni, unico funambolo in Italia specializzato nelle traversate su cavo a grandi altezze, il quale ha camminato su un cavo sospeso a 35 metri dal suolo per un lunghezza di circa 25 metri. La musica dal vivo realizzata da Fabio Barovero ha accompagnato tutti i movimenti degli artisti con le colonne sonore, rivisitate e trasformate in musica ambientale, dei più grandi compositori italiani per il cinema, da Ennio Morricone a Nino Rota. L’intero spettacolo ha dato corpo a un excursus sui registi italiani che con il loro cinema hanno reso nota l’Italia nel mondo, fra cui Dario Argento, Luchino Visconti, Sergio Leone, Federico Fellini, Giuseppe Tornatore e Pier Paolo Pasolini.