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CIRQUE HYPERBOLES

  • compagnia: 
    Joanna Bassi
  • genere
    circo contemporaneo
  • data
    22/07/2010

Lo spettacolo
e l'universo artistico

Nell'ottobre 2009 nasce la Compagnia PasseparCirque, quale esito di una selezione internazionale di sei artisti, su venti candidati, effettuata tramite un bando pubblico previsto dall’omonimo progetto. Il progetto PasseparCirque, sostenuto dal FESR Programma Alcotra 2007-2013 e frutto della collaborazione di quattro paesi e tre continenti, nasce dal partenariato di due organizzazioni, l’italiana Qanat Arte e Spettacolo (Cirko Vertigo) e la francese Arc en Cirque, unite nel comune obiettivo di valorizzare, promuovere e salvaguardare il patrimonio artistico e culturale del circo, tramite diverse attività tra cui, appunto, la costituzione di una compagnia artistica stabile, la realizzazione di scambi pedagogico-artistici e il primo collettivo stabile di circo contemporaneo d’Italia.
Dopo una formazione ad hoc di alcuni mesi degli artisti selezionati, presso l'allora Casa del Circo di Grugliasco e la Scuola Arc en Cirque di Chambéry, affidata a maestri del circo contemporaneo di valore internazionale, lo spettacolo viene presentato in prima nazionale alla IX edizione del Festival Internazionale Sul Filo del Circo di Grugliasco nel luglio 2010. La regia è affidata a Joanna Bassi, artista riconosciuta internazionalmente con una formazione che comprende musica, danza, giocoleria, acrobatica e diverse lingue straniere. Joanna è violinista, autrice, clown e regista, nonché pedagoga in ambito comico. Cirque Hyperboles è felice esempio del risultato di un'unione di forze e competenze che la messa in rete di obiettivi comuni può generare. Tale concetto, non più in nuce, ma portato all'emersione a più riprese da professionisti riconosciuti e d'esperienza, trova oggi la sua espressione in azioni via via perfezionate al fine di veicolare la cultura del circo contemporaneo mettendo in risalto il valore eminente e precipuo di un'arte capace di integrare i linguaggi in una armonia pluridisciplinare tradizionale e sedimentata.
 

Lo spunto narrativo

Un ragazzo invita un amico allo spettacolo e gli riserva un posto privilegiato accanto alla scena. L'amico ha però un atteggiamento negativo e non cerca di divertirsi. Lo spettacolo diviene allora un vero e proprio percorso iniziatico per lui che, prigioniero della noia, da spettatore diventerà artefice della sua liberazione. Si troverà ad affrontare scelte che solleciteranno fortemente la sua audacia, la curiosità, la generosità, l’autoironia. Tramite tali prove, che simboleggiano differenti poteri e capacità umane, il ragazzo supererà se stesso fino a sfidare la gravità terrestre, ultimo ostacolo alla sua libertà. La regia, la narrazione e la scenografia e le luci sono intimamente collegate: gli attori si servono per le loro acrobazie della scena, che a sua volta è al servizio della narrazione. La narrazione è composta dalle tecniche del circo allineate allo stesso piano dell’espressione orale e del gioco drammatico. 

Galleria immagini

Crediti

scrittura scenica e regia Joanna Bassi
regia degli attori  Luisella Tamietto
con  Amanda Brisson (Francia), Nicola Bruni (Italia), Victor De Abreu Oliveira (Brasile), Mario Militano (Italia), Laetitia Parthenay (Francia), Jessica Ros (Francia).
direzione artistica  Paolo Stratta
scenografia e macchine sceniche  Ulik Kahlert – Ulik Productons
costumi  Agostino Porchietto
ph Andrea Macchia
Tags:
giocoleria, roue cyr, palo cinese, acrobazia al suolo, equilibrio, mano a mano, corda aerea